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Affissione degli articoli inviati in: Ottobre 2008

28 Ott 2008 

MEDIA EUROPEA SPESA ANNUA PER STUDENTE (DATI EUROSTAT 2004)



































PAESE




SPESA/STUDENTE
(EURO)




USA




163.716,00




FINLANDIA




10.762,00




GERMANIA




10.237,00




FRANCIA




9.134,00




MEDIA EU 27




8.093,00




ITALIA




6.394,00




 


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28 Ott 2008 

LEGGE 133 STORY (parte prima)

ANALISI ART 16

FACOLTà DI TRASFORMAZIONE IN FONDAZIONE DELLE UNIVERSITà


UNIVERSITÀ -> FONDAZIONE = ADDIO DIRITTO ALLO STUDIO

La legge prevede la possibilità per le università pubbliche di trasformarsi in fondazioni di diritto privato. Ciò potrà determinare:

1) un ulteriore aumento delle tasse universitarie, fino al punto che famiglie saranno costrette a sobbarcarsi per intero l’onere degli studi universitari dei propri figli, con la conseguente forte limitazione del diritto allo studio;

2) la suddivisione in atenei di serie A, capaci di procurarsi fondi privati, e atenei di serie B dove, in mancanza di un tessuto economico-aziendale forte e progredito (come nel nostro territorio), è praticamente impossibile reperire finanziamenti adeguati alla ricerca;

3) la fine dell’autonomia della didattica e della ricerca, che saranno condizionate dalle scelte di pochi finanziatori privati seduti ad un Consiglio di Amministrazione.



Legge 133 riforma scolastica

 

Art. 16.
Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università

1. In attuazione dell'articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell'autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di adozione della delibera.

2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e' trasferita, con decreto dell'Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.

3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.

4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e' ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.

5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.

6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l'ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.

7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario.

8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.

9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l'equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.

10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie e' esercitata dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie e' assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.

11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.

12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell'ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell'ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.

13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.

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28 Ott 2008 

SICILIA: SCUOLE PIÙ PICCOLE RISCHIO CHIUSURA IN ISOLE E PAESINI. CONFERMATI I TIMORI DEL SINDACO DI COLLESANO

Le scuole che rischiano già dal prossimo anno di subire il cosiddetto "dimensionamento" (verrebbero smembrate e accorpate ad altri istituti) perché con meno di 500 alunni sono 259: 49 in provincia di Palermo, 52 a Messina, 21 ad Agrigento, 10 a Caltanissetta, 16 nel Trapanese.

Ma l´effetto più dirompente è quello che rischia di travolgere 400 istituti in tutta l´Isola con meno di cinquanta alunni

Operazione che consentirebbe di tagliare alcune centinaia di posti!!


Secondo la preside dell´istituto comprensivo Reina di Chiusa Sclafani, la chiusura determinerebbe «una situazione gravissima. I bambini - spiega Francesca Accardo - vivono nel loro ambiente.


La chiusura della scuola costringerebbe alunni e genitori a enormi disagi: la sede centrale dista circa otto chilometri. Mi auguro che gli enti locali intervengano».

 

Per questa ragione occorre prevedere «il progressivo superamento delle attuali situazioni relative a plessi e sezioni staccate con meno di 50 alunni».

 

Stessi problemi a Camporeale, dove rischia di saltare uno dei due plessi di scuola materna, e a Grisì, dove è a rischio la piccola scuola media. In provincia di Palermo sono 23 (su un totale di 81) i paesi che saranno colpiti dalla scure di Tremonti e Gelmini. Tra questi Cefalà Diana, Pollina, Sclafani Bagni, Scillato, Castellana Sicula, San Mauro Castelverde, Chiusa Sclafani, Bompietro, Aliminusa, Petralia Soprana, Camporeale, Gangi, Campofiorito e Gratteri che potrebbero essere privati della scuola dell´obbligo.



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28 Ott 2008 

diario di bordo

autogestione del giorno 28/10/2008 - AVVISO AI GENITORI

gli studenti dell'istituto ipaa di castelbuono dopo aver parlato con tutti i rappresentanti delle varie classi si sono nuovamente dichiarati in autogestione già dalla prima ora...

AVVISO PER I GENITORI
dopo che i docenti hanno regolarmente chiamato l'appello e annotato tutto sul registro di classe quindi aver segnato gli assenti ed i presenti, i ragazzi si sono dichiarati in autogestione... ogni classe ha fatto lezione e ripasso delle varie materie....

in alcune classi e in alcune ore della giornata sono state svolte regolari lezioni da parte dei docenti come nella 3B.



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28 Ott 2008 

Milano Scattano Prime Occupazioni

a Milano Cortei Non Autorizzati, Scattano Prime Occupazioni

Admin · 43 visite · Lascia un commento

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